E-commerce in Italia: un business da oltre 20 miliardi

e commerce italia

L’e-commerce continua a crescere: nel 2017 in Italia il fatturato complessivo degli acquisti online ha superato i 23,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2016 del 17%. Gli ultimi dati riferiti al mercato elettronico, diffusi dall’osservatorio ecommerce del Politecnico di Milano, possono sicuramente dichiarare maturo e dinamico il settore delle vendite online.

Anche un’analisi di Coldiretti sul rapporto Digital 2018 relativo alla diffusione e all’utilizzo di Internet conferma una evoluzione del commercio online e l’interesse crescente degli italiani per il commercio elettronico. Più di 2 italiani su tre (67%) hanno “visitato” un negozio on line mentre più della metà (53%) hanno acquistato un prodotto o un servizio in rete nell’ultimo mese.

Uno dei settori maggiormente in crescita è quello dell’abbigliamento. Gli acquisti online di capi di vestiario, scarpe e accessori l’anno scorso sono cresciuti del 28% e hanno raggiunto 2,5 miliardi di euro. Bene anche l’acquisto di prodotti come libri, tecnologia, cibo, cosmetici, che ha superato quello dei servizi come prenotazioni, rc auto, biglietti eventi, crescendo del 28% rispetto all’anno precedente. Numeri che spiegano benissimo quanto sia importante per un’azienda oggi dotarsi di un sito eCommerce per estendere le possibilità di acquisto dei propri clienti.

RIPARTIRE DALL’ E-COMMERCE

Stando ai dati, quindi, il commercio digitale rappresenta una vera e propria occasione di rilancio per l’industria del nostro Paese. Anche se ancora l’Italia è ben lontana rispetto ad altri paesi europei leader, come Francia, Regno Unito e Germania, molte aziende stanno intravedendo nell’e-commerce una valida risposta alla crisi che attanaglia il commercio tradizionale.  Basti pensare che nell’ultimo anno sono calate ancora le vendite al dettaglio (sia nella grande distribuzione sia nei piccoli negozi).

I modelli di business, grazie all’avvento di Internet, stanno cambiando rapidamente di pari passo con le abitudini di consumo degli utenti.  La vendita online quindi è una grande opportunità per le imprese perché rappresenta una valida occasione per rimanere competitivi sui mercati nazionali e internazionali.

La direzione da seguire per le Pmi è quella di sfruttare le strategie di comunicazione online e le potenzialità e i vantaggi di internet per fidelizzare i propri clienti ed intercettarne di nuovi. Avere un e-commerce giova soprattutto alle piccole e piccolissime imprese, che potrebbero raggiungere così un pubblico notevolmente più ampio, senza dover passare attraverso le catene di distribuzione. Inoltre consente un’offerta sempre più personalizzata e adatta alle necessità del consumatore.

Nei fatti, l’acquisto online su siti connessi ad un’insegna fisica o su siti specializzati è già una modalità di consumo abituale per molti e-buyers perché ha numerosi vantaggi tra cui i prezzi: le aziende, grazie ai minori costi di un e-commerce rispetto ad un negozio fisico, possono vendere i propri prodotti a prezzi ribassati con promozioni e sconti potendo contare su elevati potenziali di vendita.

I VANTAGGI DELL’E-COMMERCE

  • I negozi virtuali sono sempre aperti, con la possibilità per il cliente di effettuare comodamente da casa e a qualsiasi orario il loro acquisto;
  • pagamento sicuro attraverso sistemi come paypal e carta di credito;
  • comodità della consegna a domicilio del prodotto acquistato;
  • possibilità di consultare tutte le informazioni necessarie prima di effettuare l’acquisto:
  • vedere le specifiche tecniche del prodotto e leggere le recensioni di chi lo ha già acquistato.

FONDI PER APRIRE UN E-COMMERCE

Vitali in questo processo di internazionalizzazione delle imprese e startup per estendere il proprio business oltre i confini nazionali sono i finanziamenti. A disposizione una serie di fondi statali e privati che sostengono gli investimenti in e-commerce delle aziende, a patto che sia l’innovazione a guidarle. I progetti da finanziare saranno scelti soprattutto in base all’unicità del prodotto, al potenziale di mercato, alla differenziazione rispetto ai competitor e alle prospettive di internazionalizzazione.

Fondi statali:

  • Invitalia Ventures;
  • Fondo italiano d’investimento.

Fondi privati:

  • Innogest capital;
  • P101;
  • United Ventures.

Investire nel commercio elettronico e aprire un e-commerce in Puglia è possibile anche grazie al Bando N.i.d.i, che offre un finanziamento di fino a 150.000 euro con percentuali a fondo perduto a secondo dell’importo per diverse attività, tra cui quella del commercio elettronico.

LINK UTILI

Pubblicato il